venerdì 27 marzo 2015

Come falco in volo con l'ala spezzata

Sulla tragedia che ha colpito 150 passeggeri del volo 9525 della Germanwings ho letto diverse ricostruzioni prima ancora che le autorità competenti abbiano fatto chiarezza sulle cause del disastro. Qualcuno sostiene che dietro questo mistero ci sia un esperimento militare fallito da parte della NATO. Altri sostengono si tratti di un atto terroristico. C'è chi ne approfitta per fare confronti fra il nostrano Schettino e il teutonico Lubitz (sottolineando che è meglio essere distratti da una donna in carne ed ossa che non dal suo ricordo dopo una litigata, l'ultima). Alcuni approfittano di questa tragedia per criticare l'arroganza tedesca e rivendicare la fallibilità umana. Di tutti gli esseri umani, senza distinzioni geografiche. C'è chi attende un responso che, data la singolarità del caso, sta giustamente tardando ad arrivare. Una parte di coloro che seguono questa vicenda non tiene a freno il proprio nervosismo ed il vissuto e litiga, commenta acidamente, provoca, condanna. Credo sia profondamente sbagliato. Litigare su una tragedia così non è cosa intelligente. Un aereo cade. Muoiono tante persone. Bambini. L'aereo era tedesco. Il pilota con la cloche, pure. Le cause ancora da chiarire. L'Italia con le misteriose stragi aeree ha già dato. Non ci sarà un caso simile oggi. La Fede religiosa potrebbe essere una facile spiegazione per la tragedia ma al momento non è dato di confermare questo sospetto. Sperarlo è assurdo e controproducente per tutti. Se pensassimo che ogni aereo, treno, autobus su cui viaggiamo potrebbe essere preda del folle gesto di un terrorista o di un depresso non ci sentiremmo più al sicuro in nessun posto. Non c'è luogo sulla Terra abbastanza protetto da porci al riparo dai mezzi di trasporto. Essi raggiungono l'aria, la terraferma, il mare. Una sola è la certezza: sono morte tante persone. Anziani, giovani, bambini, E' accaduta una tragedia. Possiamo solo piangere e riflettere. Tutto il resto, che non è rispetto, è incoscienza. Anche i litigi. Soprattutto i litigi.

lunedì 2 marzo 2015

IL LAVORO OSCURO

Con la Riforma sul mercato del Lavoro si è tornati a parlare di un tema scottante. Il Premier, che dice di apprezzare il modello tedesco, ha contribuito a modificare gli attuali rapporti tra dipendenti e imprenditori come segue: 1) il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti varrà per i neo lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato e i licenziamenti collettivi e stabilisce che per le piccole imprese il reintegro resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori e intimati in forma orale. I lavoratori licenziati per motivi discriminatori o disciplinari saranno reintegrati ma tale possibilità sarà limitata solo e tipizzata per ridurre al minimo la discrezionalità dei giudici. Viene fatto salvo l'indennizzo per i licenziamenti economici considerati illegittimi. I licenziamenti ingiustificati prevederanno un’indennità crescente di una mensilità per anno di servizio con un minimo di 2 e un massimo di 24 mensilità (6 per le piccole aziende). 2) si riordinerà della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di occupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Verrà introdotta la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego), l'Asdi (l'ASsegno di DIsoccupazione) per chi non ha trovato impiego e la Naspi è scaduta, l'indennità di DISoccupazione per per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (Dis-Coll ). Per il sussidio di disoccupazione saranno conteggiati i contributi che il lavoratore ha versato. La Cig non si potrà più autorizzare in caso di cessazione definitiva dell'attività aziendale. Saranno stabiliti nuovi limiti di durata sia per la cassa integrazione ordinaria che quella straordinaria. 3) verrà semplificato il Testo organico delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni, eliminando i contratti di collaborazione a progetto e confermando i Contratti di somministrazione, a chiamata, il lavoro accessorio (voucher), l'apprendistato, il part-time e le mansioni. Per il datore di lavoro sarà più semplice far passare il lavoratore da una mansione all'altra (demansionamento compreso), in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale. 4) verranno date disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro riguardanti la maternità estendendole anche alle lavoratrici prive di contratto a tempo indeterminato, attraverso contratti di solidarietà "attivi". 5) il testo prevede, inoltre, modifiche anche per l'Agenzia per l'occupazione. Sulla carta, sarà costituita un'agenzia nazionale per il lavoro, che dovrebbe funzionare come nel modello tedesco. IL MODELLO TEDESCO MINI-JOB Sono contratti di lavoro a basso salario e con orario ridotto che sono applicati per più di 7 milioni di tedeschi . Prevedono una paga di 450 euro al mese e sono soggetti a tasse e contributi quasi nulli. Per 2 milioni di persone è un secondo lavoro, per gli altri 5 milioni è l'unica fonte di reddito. UFFICI DI COLLOCAMENTO Gli uffici di collocamento pubblici, unificati nell'Agenzia Federale del Lavoro, gestiscono direttamente i sussidi di disoccupazione. Le aziende che inviano un preavviso di licenziamento al dipendente, con qualche mese in anticipo, devono darne immediata notizia alla agenzia stessa. In questo modo il lavoratore inizia subito un percorso di reinserimento professionale, ancor prima di diventare disoccupato. Altro fattore importante è che è l'Agenzia a cercare il lavoro per l'iscritto e non viceversa. Vi sono delle figure che contattano i lavoratori e fanno loro delle proposte lavorative esattamente come accade (in Italia) per le Agenzie interinali private. AMMORTIZZATORI SOCIALI I sussidi di disoccupazione ordinaria non vengono erogati per più di 12 mesi (18 mesi per i lavoratori anziani over 55). Il criterio per l'erogazione dell'indennità di solito arriva sino al 67% dell'ultimo stipendio. Chi rifiuta tre offerte di lavoro provenienti dall'ufficio di collocamento perde il diritto all'assistenza statale. REDDITO MINIMO Il sussidio sociale riservato ai disoccupati di lunga durata esclude chi possiede dei risparmi personali superiori a 13mila euro circa ed è stato stabilito un tetto massimo (330-350 euro al mese) per l'importo assegno, a cui però possono aggiungersi contributi per i figli o per gli affitti. TASSE E CONTRIBUTI SOCIALI Tra il 2004 e il 2006 è stato abbassato il costo del lavoro di oltre 2 punti della quota di contributi sui salari destinati al sistema sanitario nazionale. Il taglio è finanziato con una riduzione delle prestazioni mediche gratuite. Ai pazienti viene imposto un sistema di compartecipazione alle spese per le visite e per la prescrizione delle cure. Il Governo ha attuato un taglio delle imposte personali, rimettendo in tasca ai cittadini 22 miliardi di euro di risorse. L'imposizione fiscale ha subito una riduzione dal 48,5 al 42% dell'aliquota sui redditi più elevati e dal 19,9 al 15% dell'aliquota sulle retribuzioni più basse, finanziando il minor gettito con un piano di privatizzazioni e tagli ai sussidi statali.