giovedì 19 febbraio 2015

10 Piccoli indiani


Forse non tutti sono al corrente che il capolavoro di Agatha Christie in realtà, nella versione originale, ha un differente titolo: “And then, there's no one”. Letteralmente, la traduzione di questa frase è “E poi, non ne rimane nessuno”. Il gioco di parole indica il fatto che in quel gioco al massacro che è il testo giallo per eccellenza, la grande scrittrice metteva in difficoltà il lettore stravolgendone schemi mentali e convinzioni. Alla fine della storia (quasi, ovviamente...), i 10 ospiti della villa muoiono uno dopo l'altro. Logica vorrebbe che l'assassino sia l'ultimo sopravvissuto ma, come citato nel titolo, “And then, there's no one”. Ebbene, questo titolo spiega al meglio, secondo me, la situazione imprenditoriale italiana. Ci si guarda attorno. Si scruta il proprio vicino. Lo si sospetta. Si dorme con la luce accesa e un occhio aperto. Se l'indomani si è ancora vivi, significa che ci si è guadagnato (che fortuna!!!) un'altra giornata di tensione e batticuore. Sempre meno imprenditori, sempre meno mercato, sempre più stress. Il ragionamento dei nostri governanti è che chi si trova sul ciglio del dafult debba essere colui che, da solo, se ne tira fuori. Ciò che mi irrita ancor di più è che se il nostro Paese varasse delle riforme fiscali in senso progressivo e non proporzionale (o, peggio, flat...), sostegno alle piccole imprese a discapito dei grandi colossi finanziari, l'Italia sarebbe anche in grado di tirarsi fuori dalle secche. Non ci lascerebbero, tuttavia, fare nessuna di queste cose perché l'obiettivo della Governance europea non è quello di salvarci ma di impoverirci come è accaduto all'Africa, al Brasile, all'Argentina, alla Polonia, all'Unione Sovietica, al Sud America, prima di noi. L'economia finanziaria non guarda in faccia nessuno. Forse perché ha troppa vergogna di se stessa. L'obiettivo del Capitalismo puro, dopotutto, (senza un Roosevelt a tenerne a freno la deriva suicida) è, e rimane, “and then, there's no one”. Chi sarà il prossimo? PGT