mercoledì 10 giugno 2009


Il gorgo dell’abisso (poesia che dà il titolo al libro) è tragicamente inquietante e, allo stesso tempo, esaltante ed avvincente nell’esasperare la massima potenza del vivere: Anche il Male deve avere una fine, declama il Poeta, aprendo un varco alla speranza dell’esaltazione della vita.
Non è facile, ai giorni nostri, trovare uno scrigno di sensazioni elevate, forti, angosciose, auliche e ricche di immagini ben calibrate ed esaltanti, congegnate abilmente con un linguaggio ricco, elegante, romantico e raro nell’abilità di creare emozioni, come quello offertoci in questo libro da Postremo Vate. Un’atmosfera pseudo-bukovwskiana, un po’ alla Verlaine ma, allo stesso tempo, anche alfieriana, si snoda tra le strofe del “nostro” Vate, portandoci repentinamente dall’abisso profondo dello sconcerto delle paure umane, alle alte sensazioni di un grido di speranza che apre spiragli di luce in un mondo avvolto dalle tenebre.

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